Escursioni tra i vigneti nei dintorni di Villa Bordoni

Passeggiate ed escursioni tra i vigneti nei dintorni di Villa Bordoni

Uno dei modi più autentici per vivere il Chianti è semplicemente camminarci dentro. Attorno a Villa Bordoni si snodano sentieri, strade bianche e mulattiere che attraversano vigneti, oliveti e boschi di querce, regalando scorci che raccontano il territorio meglio di qualsiasi guida. Che siate camminatori esperti o semplicemente in cerca di una passeggiata rilassante prima di cena, qui trovate qualche idea per esplorare la campagna a piedi direttamente dalla villa.

Passeggiate brevi nei dintorni della villa

Chi cerca una passeggiata leggera può semplicemente incamminarsi lungo le strade bianche che circondano Villa Bordoni. Sono percorsi adatti a tutti, anche alle famiglie con bambini, e permettono di ammirare i filari di vite che si alternano agli olivi secolari tipici del paesaggio toscano.

Il momento migliore per queste camminate brevi è il tardo pomeriggio, quando la luce dorata del tramonto illumina le colline e le temperature si fanno più piacevoli, soprattutto nei mesi estivi.

Escursioni verso Greve in Chianti

Per chi vuole affrontare un percorso più lungo, è possibile incamminarsi verso Greve in Chianti, seguendo sentieri e strade secondarie che attraversano diverse tenute vinicole. Si tratta di un’escursione di alcune ore, che permette di alternare tratti nel bosco a lunghi tratti panoramici tra i vigneti, con il paese che appare in lontananza circondato dalle colline.

Questo percorso è ideale per chi vuole unire attività fisica e paesaggio, magari fermandosi lungo il tragitto per una sosta fotografica nei punti panoramici più suggestivi.

I sentieri della Conca d’Oro

Nella zona tra Greve e Panzano si trova la celebre Conca d’Oro, un anfiteatro naturale di vigneti considerato tra i paesaggi più belli di tutto il Chianti. Diversi sentieri escursionistici attraversano quest’area, offrendo punti di vista spettacolari sulla vallata. È un percorso più impegnativo, adatto a chi ha già un minimo di allenamento, ma il panorama ripaga ampiamente lo sforzo.

Passeggiate tra gli oliveti e i boschi

Oltre ai vigneti, la zona intorno a Villa Bordoni è ricca di oliveti e piccoli boschi di querce e cipressi, che offrono percorsi più ombreggiati, perfetti nelle ore più calde della giornata. Sono ideali anche per chi cerca un’esperienza più tranquilla, magari con la possibilità di incontrare la fauna locale o semplicemente godersi il silenzio della campagna toscana.

Consigli pratici

  • Il periodo migliore per camminare nel Chianti va da aprile a giugno e da settembre a ottobre, quando le temperature sono più miti rispetto ai mesi estivi.
  • Si consiglia di indossare scarpe da trekking adatte ai terreni sterrati e di portare sempre con sé acqua a sufficienza, soprattutto nei percorsi più lunghi ed esposti al sole.
  • Molti sentieri attraversano proprietà private di aziende agricole: è buona norma restare sui percorsi tracciati e rispettare i cartelli presenti lungo il cammino.
  • Per chi desidera una guida più strutturata, in villa è possibile richiedere informazioni sui percorsi consigliati e sulle mappe dei sentieri della zona.

Che si tratti di una breve passeggiata serale o di un’escursione di alcune ore, esplorare il Chianti a piedi resta uno dei modi più genuini per scoprire davvero questo territorio, un passo alla volta.

Dentro Il Guardingo

La cucina dietro Villa Bordoni

C’è un tipo particolare di quiete che si posa su Il Guardingo prima dell’inizio del servizio. Il forno a legna — lo stesso che un tempo era la cucina originale della villa — è già caldo. Le pentole di rame catturano l’ultima luce attraverso finestre che si affacciano su uliveti e sui tetti medievali di Greve in Chianti. E da qualche parte tra il camino in pietra e il pass, il menu della serata sta prendendo la sua forma definitiva.

Il Guardingo si trova sulla collina proprio sopra Greve, nel cuore storico di Villa Bordoni. La sala ha conservato ciò che la villa ha sempre avuto: soffitti a travi di legno invecchiato, un focolare in pietra, pavimenti in cotto consumati da secoli d’uso. Nei mesi più caldi, i tavoli si spostano all’aperto, dove gli ospiti cenano sotto le stelle tra palme e pini marittimi, con vigneti e uliveti secolari che si stendono verso i borghi sulla cresta della collina. Non è una scenografia costruita per sembrare storica: è la cucina vera di una villa che sfama le persone su questa collina fin dal Settecento, quando Giuseppe Bordoni iniziò a imbottigliare il Chianti Classico della tenuta con il nome Mezzuola, era il 1782.

Questa eredità plasma tutto ciò che esce dalla cucina ancora oggi. La filosofia de Il Guardingo è volutamente essenziale: cucina toscana costruita su ciò che la stagione e la campagna circostante offrono davvero, trattato con la misura sufficiente perché sia l’ingrediente — e non la tecnica — a restare al centro dell’attenzione. Lo si vede nei piatti piccoli tanto quanto in quelli importanti: un uovo in camicia rifinito con poco più di tartufo a lamelle, formaggi locali di pecora e capra serviti con poco altro che buon miele e un crostino caldo, tagliolini mantecati con i porcini quando sono di stagione, e non quando lo dice il calendario.

Il piatto che racconta tutto

Se c’è un piatto che riassume ciò che fa questa cucina, è il peposo di bue — un classico toscano ben prima di finire su un menu di ristorante. Si racconta che il peposo sia nato non in una cucina professionale, ma tra i fornaciai di Impruneta, gli operai che cuocevano le terrecotte e le tegole usate in tutta la regione, incluse — secondo la leggenda — quelle della cupola del Brunelleschi a Firenze. Tra un turno e l’altro davanti alla fornace, i fornaciai mettevano a sobbollire lentamente ai bordi del fuoco una pentola con tagli di carne dura, molto pepe nero e vino rosso locale, lasciando che lo stesso calore che cuoceva l’argilla lavorasse anche la carne. Ore dopo, ne usciva qualcosa di molto più grande della somma delle sue umili parti.

A Il Guardingo, il piatto è trattato con la stessa pazienza: manzo brasato lentamente con ginepro, alloro e il Chianti della tenuta, finché la carne non cede alla forchetta e il sugo si è ristretto in qualcosa di scuro, speziato e profondamente saporito. È, in un certo senso, il piatto più onesto del menu — nessun ingrediente raro, nessuna presentazione elaborata, solo tempo, buon vino e un taglio di carne che non ha dove nascondersi. Abbinato a un calice del Chianti Classico della villa, traccia una linea piuttosto diretta tra ciò che c’è nel bicchiere e ciò che c’è nel piatto, entrambi cresciuti e prodotti sulla stessa collina.

Si affianca bene agli altri punti fermi della cucina: tortelli di patate al ragù di Chianina, una vera bistecca alla fiorentina cotta sulla brace per due, cantucci e Vin Santo per chiudere il pasto come si fa in questa regione da generazioni. Niente che cerchi la novità a tutti i costi. Tutto parte dal presupposto che un luogo con una cantina settecentesca e i propri uliveti non debba andare molto lontano per trovare la prossima buona idea.

Più di una semplice prenotazione a cena

Per gli ospiti che vogliono andare oltre la sala da pranzo, la Chianti Cooking School di Villa Bordoni trasforma parte di questa stessa filosofia in un pomeriggio pratico — una visita al mercato, qualche ricetta classica, e un posto a tavola per assaggiare il risultato. È, in molti sensi, la stessa storia raccontata dall’altro lato dei fornelli: la migliore cucina toscana raramente ha bisogno di essere reinventata, solo delle mani giuste, del momento giusto e di ingredienti che non hanno dovuto viaggiare molto per arrivare fin lì.

Prenota un tavolo, o chiedi alla reception le prossime date della cooking school, per assaggiarlo di persona.

Guida alle cantine storiche

Guida alle cantine storiche del Chianti da visitare durante il vostro soggiorno

Il Chianti non è solo paesaggio: è una delle culle enologiche più importanti al mondo, con cantine che custodiscono secoli di storia vinicola toscana. Soggiornando a Villa Bordoni, siete nel punto ideale per esplorare alcune delle tenute più affascinanti della zona, tra tradizione contadina, architetture storiche e naturalmente grandi vini. Ecco una guida alle cantine che meritano una visita.

Borgo Castelvecchi

A pochi minuti da Villa Bordoni si trova Borgo Castelvecchi, una delle realtà più suggestive del territorio. Il borgo, con la sua antica cantina, unisce la produzione vinicola a un’atmosfera autentica di borgo toscano, con vigneti che si estendono tutto intorno agli edifici storici.

Qui è possibile partecipare a degustazioni guidate di Chianti Classico e scoprire da vicino il processo di vinificazione, oltre a visitare l’antica cantina scavata nella roccia, un tempo utilizzata per l’invecchiamento del vino. È una tappa perfetta per chi vuole vivere un’esperienza enologica autentica senza allontanarsi troppo dalla villa.

Castello di Verrazzano

Situato nel cuore di Greve in Chianti, il Castello di Verrazzano è uno dei nomi più noti della zona, legato alla famiglia dell’esploratore Giovanni da Verrazzano. La tenuta produce vino da secoli e offre percorsi di visita che comprendono i vigneti, le cantine storiche e un’area dedicata alla stagionatura dei salumi prodotti in loco.

Le degustazioni qui abbinano spesso vino, olio e prodotti tipici toscani, per un’esperienza completa dei sapori del territorio.

Castello di Ama

Nella zona di Gaiole in Chianti si trova il Castello di Ama, una tenuta che unisce la produzione vinicola all’arte contemporanea: nel borgo sono infatti disseminate installazioni di artisti internazionali, creando un percorso che mescola cultura e degustazione. È una scelta ideale per chi cerca un’esperienza diversa dal solito tour in cantina.

Antinori nel Chianti Classico

Poco più distante, verso San Casciano Val di Pesa, sorge la cantina Antinori nel Chianti Classico, un progetto architettonico di grande impatto firmato dall’archistar Marco Casamonti. La struttura, in gran parte ipogea e integrata nel paesaggio collinare, ospita un percorso di visita moderno che include un ristorante panoramico e ampi spazi dedicati alla degustazione. È una tappa consigliata per chi è appassionato anche di architettura contemporanea, oltre che di vino.

Castello di Brolio

Nella zona di Gaiole in Chianti si trova anche il Castello di Brolio, storicamente legato alla famiglia Ricasoli, considerata tra le più antiche produttrici di vino in Italia. Il castello, con il suo giardino panoramico e le sue mura medievali, offre una delle viste più belle su tutta la vallata del Chianti, oltre a un percorso enologico che ripercorre secoli di storia vitivinicola.

Consigli pratici per le visite

Molte cantine richiedono la prenotazione anticipata per le degustazioni, soprattutto nei mesi di alta stagione (da aprile a ottobre). Alcune tenute, come Borgo Castelvecchi, si trovano a pochissimi minuti da Villa Bordoni e si prestano bene a una visita anche nel tardo pomeriggio, per poi rientrare in villa in tempo per cena.

Per chi vuole organizzare un vero e proprio tour del vino, è possibile pianificare due o tre visite nello stesso giorno, alternando cantine di grandi dimensioni ad aziende più piccole e familiari, per avere un quadro completo della varietà produttiva del Chianti Classico.

Chi soggiorna a Villa Bordoni può inoltre richiedere in villa suggerimenti personalizzati e assistenza nella prenotazione delle degustazioni presso le cantine partner della zona.

Due giorni nel cuore del Chianti

Un itinerario tra borghi, vigneti e paesaggi da cartolina

Se cercate un modo autentico per scoprire il Chianti, non c’è base di partenza migliore di Villa Bordoni. Immersa nella campagna toscana tra Firenze e Siena, la villa è il punto ideale da cui partire ogni mattina per esplorare i borghi storici della zona e tornare la sera a rilassarvi tra le colline. Ecco un itinerario di due giorni pensato per chi soggiorna da noi e vuole vivere il Chianti più vero.

Giorno 1: Greve in Chianti e Panzano

La mattina

Partendo da Villa Bordoni, in circa venti minuti di auto si raggiunge Greve in Chianti, uno dei centri più vivaci della zona. Il cuore del paese è Piazza Matteotti, una piazza a forma di imbuto circondata da portici e botteghe storiche. Qui vale la pena fermarsi in una delle macellerie o enoteche locali per un primo assaggio di salumi toscani e Chianti Classico.

Da non perdere anche la chiesa di Santa Croce, che custodisce opere d’arte religiosa, e una passeggiata tra le vie laterali dove si affacciano piccoli negozi di artigianato e prodotti tipici.

Il pranzo

Greve offre diverse trattorie dove assaggiare la cucina toscana tradizionale: pappa al pomodoro, ribollita e naturalmente bistecca alla fiorentina, da abbinare a un buon calice di vino locale.

Il pomeriggio

Nel primo pomeriggio ci si sposta verso Panzano in Chianti, a soli dieci minuti da Greve. Panzano è famosa in tutto il mondo per la Macelleria Cecchini, ma merita una visita anche solo per il panorama: il borgo si trova su un’altura che domina la Conca d’Oro, una delle vedute più suggestive di tutto il Chianti.

Da qui si può proseguire con una breve passeggiata tra i vigneti circostanti, magari fermandosi in una delle cantine della zona per una degustazione guidata.

La sera

Rientro a Villa Bordoni per cena, magari scegliendo una delle esperienze enogastronomiche organizzate direttamente in villa, per chiudere la giornata senza doversi rimettere in macchina.

Giorno 2: Radda in Chianti e Castellina in Chianti

La mattina

Il secondo giorno è dedicato a due tra i borghi più autentici del Chianti Classico. Si parte in direzione di Radda in Chianti, circa quarantacinque minuti da Villa Bordoni. Radda ha conservato intatta la sua struttura medievale, con il centro storico raccolto attorno al Palazzo del Podestà, riconoscibile dagli stemmi in pietra e ceramica delle famiglie che lo hanno governato nei secoli.

Passeggiando lungo il camminamento di ronda che corre intorno al borgo si ottiene una vista magnifica sulle colline e sui vigneti circostanti.

Il pranzo

A Radda si trovano ottime enoteche con cucina, perfette per un pranzo leggero abbinato a un calice di Chianti Classico Gallo Nero, il simbolo del consorzio che tutela questi vini.

Il pomeriggio

Nel pomeriggio ci si dirige verso Castellina in Chianti, altro borgo fortificato che conserva un suggestivo camminamento etrusco sotterraneo, la Via delle Volte, un tempo utilizzato per gli spostamenti protetti durante gli assedi. Vale la pena anche salire sulla rocca trecentesca per un’altra vista panoramica sulla campagna toscana.

Chi ha tempo può fare una tappa in una delle cantine storiche lungo la strada del ritorno, per un’ultima degustazione prima di rientrare a Villa Bordoni.

La sera

Ultima cena in villa, magari accompagnata da un brindisi finale con un buon bicchiere di Chianti, per salutare questi due giorni tra i borghi più belli della Toscana.

Consigli pratici

Le strade tra i borghi attraversano alcuni dei paesaggi più fotografati del Chianti: vale la pena portare con sé la macchina fotografica e concedersi qualche sosta lungo il tragitto, senza fretta.nte nei mesi di alta stagione e durante il periodo della vendemmia, tra settembre e ottobre.

I borghi di questo itinerario distano tutti tra i venti e i cinquanta minuti di auto da Villa Bordoni, il che rende possibile visitarli comodamente in giornata e rientrare sempre in villa per la notte.

Si consiglia di prenotare in anticipo le degustazioni nelle cantine più rinomate, specialmente nei mesi di alta stagione e durante il periodo della vendemmia, tra settembre e ottobre.

Le strade tra i borghi attraversano alcuni dei paesaggi più fotografati del Chianti: vale la pena portare con sé la macchina fotografica e concedersi qualche sosta lungo il tragitto, senza fretta.